Saturday, March 5, 2011

Dr Georges Dental White

Censis Report: News

Alarm landings: after reception, think integration
Source: http://www.censis.it/


More than 6,300 migrants to our shores in the first two months year (there were around 4,400 in 2010). But the Mediterranean we have it already in the house: mixed marriages, students, workers and small businesses

Rome, March 3, 2011 - The Mediterranean is on fire and growing day by day the number of desperate people fleeing North Africa to secure their future in Europe. In January and February this year sulle nostre coste sono avvenuti 132 sbarchi, per un totale di 6.333 clandestini intercettati (5.478 dei quali sbarcati a Lampedusa). In soli due mesi si sono superati i dati riferiti all’intero 2010, quando in 12 mesi si erano registrati 159 sbarchi e 4.406 clandestini.



Se l’esodo dovesse continuare e ampliarsi, come al momento sembra prevedibile, verrà messo a dura prova l’apparato di prima accoglienza del nostro Paese. La situazione va affrontata attraverso una collaborazione fattiva da parte di tutti i Paesi dell’Unione europea. Altrimenti sarà difficile garantire quella positiva integrazione dal basso dei flussi migratori che ha caratterizzato fino ad oggi il nostro Paese, dove vivono pacificamente da molti anni cittadini stranieri che provengono proprio da quei Paesi dove oggi è divampata la rivolta. Molti di questi hanno scelto di rimanere per sempre in Italia, sposandosi (in alcuni casi con un partner italiano), mettendo su famiglia, facendo studiare i propri figli nelle nostre scuole, lavorando presso famiglie o aziende, o avviando essi stessi un’attività imprenditoriale in proprio.



Nell’ultimo anno gli stranieri provenienti dai Paesi del Mediterraneo e regolarmente residenti in Italia sono 675.190, vale a dire il 15,9% dei 4.235.059 stranieri complessivi. Tra questi sono particolarmente numerosi gli immigrati che provengono dal Marocco: con 431.529 presenze registrate alle anagrafi municipalities are the third foreign community in Italy, after Romanian and Albanian. Followed by Tunisia, with 103,678 residents, and Egypt, with 82,064 residents.



Hand in hand with stabilization, there are increasing signs of spontaneous integration. In 2008, Italy in 2219 marriages were celebrated between a Moroccan and an Italian partner, 480 marriages between Tunisians and Italians, 382 with the Egyptians. Births also increased to the point that the foreign presence has allowed us to reverse the trend of our country to the population decline. In 2008, the latest year for which data are available broken down by country, 12,242 children were born in Italy by mother Moroccan, Tunisian and mother from 2650 to 2234 madre egiziana.



Altri segnali di integrazione provengono dal mercato del lavoro, dove molti degli stranieri che arrivano dal Maghreb e dal Medio Oriente si sono specializzati nel commercio e nella ristorazione, soprattutto nelle grandi città. Nel 2010 in Italia risultano attive circa 80.000 imprese gestite da stranieri provenienti da un Paese del Mediterraneo: 50.765 hanno un titolare marocchino, 11.414 un tunisino, quelle con proprietario egiziano sono 11.061. Da segnalare anche la rapida crescita avvenuta negli ultimi anni di imprese di algerini (2.459 contro le 426 del 2000) e di turchi (1.777 contro le 332 del 2000).



Un risultato macroscopico del processo di stabilizzazione in atto, i cui effetti could be particularly significant for the creation of a common "spirit of the Mediterranean", is the presence of foreign pupils in Italian schools, which continues to grow. The 2008-2009 school year our schools were sitting on the benches of 629,360 foreign students, of whom 118,486 (18.8% of total) from the Mediterranean countries. Moroccans in the first place, with 83,608 pupils (13.3% of total), followed by Tunisia (16,815 students) and Egypt (9380).

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